Prelevato in prestito dal Genoa, arrivò nel Chievo di Maran per contendersi la maglia da titolare con Birsa.

Giocatore rapido, dotato tecnicamente e con grandi abilità nel dribbling. Si presentava così Giannis Fetfatzidis, o come lo chiamavano in patria il “Messi greco”, all’occorrenza centrocampista offensivo, esterno d’attacco o trequartista che arrivò al Chievo in prestito secco dal Genoa nel gennaio del 2015.

Colpo di mercato dell’allora direttore sportivo gialloblu Luca Nember per rinforzare il 4-4-2 di Maran, alternativa di qualità da aggiungere ai titolari Birsa, Schelotto e Botta.

L’esordio del 24enne con la maglia del Chievo arriva il 22 febbraio nella sconfitta per 0 a 3 subita in casa dell’Empoli. A fine stagione saranno soltanto 4 le presenze su 15 partite, nessuna da titolare.

Fetfatzidis non viene riscattato dal Chievo e fa così ritorno al Genoa. Per lui si chiusero presto le porte della Serie A, proseguendo la carriera tra Arabia Saudita, Grecia e Qatar. Evidentemente di Messi ne esiste solo uno.

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foto: 90piurecuperoblog

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