In quel di Bosco i ragazzi di Allegretti si fanno recuperare nel finale. Secondo pareggio stagionale e le inseguitrici si avvicinano.

ALLEGRETTI

Con un campo ai limiti del praticabile, la squadra era riuscita a prendere le misure, ma nella ripresa ha subito un calo.

“Spesso ci è capitato, per fortuna non troppe volte, di non saper gestire i momenti in cui la partita diventa agonisticamente cattiva. Lì noi siamo carenti. Dobbiamo essere più bravi a sfruttare le nostre caratteristiche. All’andata su campi del genere ci siamo adattati e abbiamo fatto bene, oggi non ci siamo riusciti. Credo che il pareggio sia giusto, non c’è nulla da recriminare”.

Dove si può migliorare?

“Lavoreremo come al solito per preparare al meglio la prossima partita. Le nostre caratteristiche non si possono cambiare allenandosi. Possiamo migliorare e dovremo essere più bravi a capire di essere meno belli e più pratici. A volte crediamo di essere già vincitori e questo è assolutamente sbagliato. Badiamo più al concreto e pensiamo al prossimo impegno”.

Come stanno gli infortunati?

“Gasparato credo si sia stirato. Tenuti ha accusato sintomi influenzali, vediamo se si tratterà di Covid. Olivieri ha una contrattura, ma dovrebbe rientrare”.

Hanno vinto sia il Borgo San Pancrazio che la Virtus Verona United, che dunque si avvicinano. Questo pari e l’atteggiamento ti preoccupano per il prosieguo della stagione?

“Io ho sempre cercato di guardare molto noi stessi. È chiaro che siamo davanti, ma sappiamo perfettamente che se perdiamo punti, le squadre dietro ci raggiungono. Non è dopo questo risultato che sento che la squadra è in difficoltà o non può più centrare l’obiettivo. Proveremo a battere lo Zai Golosine, perché è quello che dobbiamo fare”.

FACCIOLO

Come spieghi questo pareggio?

“Il campo non è influente, vale per noi come per loro. Abbiamo giocato un primo tempo di grande intensità, poi nel secondo ci siamo abbassati e abbiamo perso lucidità e le distanze tra i reparti. E sicuramente abbiamo pagato il fatto di non aver chiuso prima la partita, perché abbiamo avuto le occasioni per farlo”.

L’avvicinamento delle inseguitrici vi spaventa?

“Noi dobbiamo sempre andare in campo per vincere, è poco ma sicuro. Le vittorie altrui devono essere da stimolo per fare qualcosa di più perché rischia di non essere sufficiente“.

Ti sei ormai ripreso completamente dall’infortunio?

“Fisicamente sto bene, ho superato alcuni problemi che avevo e spero di continuare a dare il mio contributo“.

CASTELLUCCI

Cosa vi è mancato?

“Dobbiamo migliorare sul piano della cattiveria. Gli avversari, non potendo arrivare al nostro livello tecnico, iniziano a puntare più sul nervosismo, ma non è la prima volta, quindi dobbiamo essere bravi a non cadere in questi tranelli. Dobbiamo lottare sempre e adattarci subito”.

Quali insegnamenti traete da questa partita?

“Per fortuna questo mezzo stop è arrivato all’inizio del girone di ritorno. Ogni volta che andremo in trasferta dovremo portarla fino alla fine, cercando di segnare due, tre goal per chiudere prima la pratica”.

Rimpianti?

“Quando vuoi vincerle tutte, c’è sempre rammarico. Comunque siamo al comando, l’importante è capire cosa si è sbagliato. Meglio se le avversarie si sono avvicinate, così ci fanno capire che non siamo gli unici a voler vincere e questo ci fa mettere più voglia“.

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