Le parole di mister Aglietti in conferenza alla vigilia della ripresa del campionato fissato per domani al Bentegodi contro la Spal.

Il Chievo visto a Reggio Calabria è uscito dall’ultimo periodo difficile?

“Domani ne abbiamo la riprova, la prestazione contro la Reggina è stata ottima, da squadra che abbiamo ammirato per grandi tratti. Mi aspetto di rivedere la stessa propositività e personalità, se entriamo in campo con il braccio corto facciamo fatica”.

Hai lasciato alle spalle anche gli infortuni?

“Abbiamo recuperato quasi tutti, tranne Vaisanen che continua ad avere questo problema al piede. È importante avere tutta la rosa a disposizione per il tour de force finale e con i primi caldi. Sono soddisfatto per come la squadra ha lavorato, la condizione fisica è buona”.

Canotto seconda punta si potrà rivedere?

“È sicuramente una soluzione, avevamo preparato così la partita per avere un giocatore come lui di gamba e per colpire la difesa avversaria da dietro. Lì Canotto è più libero di testa, non ha grandi compiti a livello tattico. Probabilmente già domani lo potremmo riproporre”.

Capitolo Spal: Rastelli cerca soprattutto le vie interne.

“Loro sono una squadra che già dagli anni precedenti ha sempre giocato con il 3-5-2. Cambia magari l’interpretazione, però gli uomini sono quelli. Rastelli ha portato più serenità, dando una scossa all’ambiente. Noi dobbiamo fare una prestazione diversa rispetto alle ultime gare in casa”.

Mancano 8 turni alla fine. Ci sono dei paragoni con la squadra dell’anno scorso che arrivò ai playoff?

“Chi era qui l’anno scorso ha fatto un finale di stagione importante ed eravamo contati. Parallelismi no, è cambiato il modulo e giochiamo in modo diverso. È simile la posizione in classifica, abbiamo avuto delle difficoltà ma poi siamo riusciti ad entrare ai playoff. Mi auguro di arrivarci anche quest’anno, magari con meno patemi. Ci crediamo fortemente, ma serve cambiare marcia e fare risultati”.

Hai un 11 tipo per queste partite o l’alternanza è un punto di forza?

“Il discorso della formazione tipo non esiste più, il calcio è molto veloce e dispendioso. La settimana di allenamento è intensa, scelgo in base a quello che vedo. Posso anche avere 11 giocatori titolari, ma in certi ruoli abbiamo un’alternanza e un livello alto che mi permettono di fare diverse scelte. L’importante è il gruppo”.

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foto: trivenetogoal.it

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